Skin. It reflects light, assimilates light, it covers, it’s sensitive, it’s thick, it’s thin, it’s young, it’s old, it bleeds, it divides. My painting comes from the need to represent the non-apparent inner motion when detected. Selfportraits, faces, masks kidnapped by reality, uprooted and connected in an aseptic, bizzarre and immobile context. The perceived sensation becomes the background where they are represented and immobilized as creating a permanent meditative apnea in action. Each of us is a setting, a sound, a different feeling in every moment. I try to capture aesthetic and sensorial plurality to represent the non-apparent reality.

Pelle. Riflette luce, assimila luce, ricopre, è sensibile, è spessa, è sottile, è giovane, è vecchia, sanguina, divide. La mia pittura nasce dall’esigenza di rappresentare il moto interiore non apparente, quando l’esistenza colpisce. Autoritratti, volti , maschere rapiti dalla realtà, sradicati e inseriti in un contesto asettico, bizzaro e immobile. La sensazione percepita, diventa lo sfondo dove essi vengono rappresentati e immobilizzati come a creare una permanente apnea meditativa in azione. Ognuno di noi è un’ambientazione, un suono, una sensazione differente in ogni attimo. Cerco di cogliere le pluralità estetiche e sensoriali per rappresentare la non apparente realtà.